martedì 6 maggio 2008

Il gioco che sarà... Alone in the Dark: Near Death Investigation


Avete paura del buio? Se la risposta è “SI” allora lasciate perdere, se è “NO” siete pronti alla nuova avventura del coraggioso Edward Carnby, in quello che viene (ops… pardon…) sarà sicuramente, almeno dalle prime impressioni, uno dei migliori survival horror... Alone in the Dark:Near Death Investigation (AID).
La storia del nostro personaggio si svolge a Central Park (in quel di New York) dove, privo di ricordi e circondato da strane creature, tenterà di scoprire cosa succede. L’avventura sarà divisa in episodi, come quelli della serie televisiva che attualmente riscuotono un buon successo, e avranno la stessa struttura di questi in quanto prima di iniziare un nuovo “capitolo” ci verrà mostrato un riassunto di ciò che è accaduto fino a quel momento; e dal quel punto in poi durante la storia si incroceranno personaggi e eventi che ci porteranno alla soluzione, cioè di cosa sta accadendo a Central Park e quale segreto esso celi. Per raggiungere gli obiettivi bisognerà esplorare, affrontare mostri, guidare tra macerie e detriti e risolvere enigmi usando l’ingegno; in questo modo il livello di interesse al gioco si attesta su buoni livelli, in quanto ogni episodio che giocheremo conterrà elementi di giochi di combattimento, di azione, giochi in cui si dovrà usare, come detto prima il cervello.Per riuscire a sopravvive dovremo anche sulle nostre forze e su vari oggetti che troveremo vagando. Potremmo anchesfruttare le numerosa automobili che si trovano lungo le strade per spostarci tra due luoghi distanti (basta trovare le chiavi…)
Una particolarità da notare è l’inventario; difatti è rappresentato dalle tasche interne del nostro giubbotto che ci limiteranno sia per la quantità sia per la grandezza degli oggetti.
Altra particolarità è la interazione con gli oggetti: ad esempio se ci troviamo in una zona buia potremmo prendere una sedia di legno, romperla e darle fuoco (sempre che ne pressi ce ne sia uno) così da avere un po’ di visibilità, anche se per poco tempo (…la sedia si consuma…!!). Questa operazione può essere utile per allontanare i mostri sensibili alla luce.
Per sopravvivere dovremo essere in grado di sfruttare gli oggetti, riflettere su come utilizzarli; anche la visuale cambierà in base all’arma, o all’oggetto, che utilizzeremo.
Per quanti riguarda il comparto tecnico si può dire che è davvero ben realizzato a cominciare da Central Park (e non solo), il quale è stato riprodotto maniacalmente, circondato dai tanti palazzi di Manhattan tanto da far provare un’esperienza unica durante la sua esplorazione, e il fatto di vedere la distruzione durante il nostro vagare ci farà capire in quale situazione disperata ci troviamo. Anche i personaggi e i mostri sono ben realizzati (al limite della realtà).
L’accompagnamento sonoro si adatta dinamicamente agli eventi è ciò amplifica il senso di tetro e cupo dell’atmosfera che ci circonda. Detto ciò possiamo dire che il risultato finale sembra interessante e non ci resta che aspettare.

alcuni screen... giusto per l'attesa...



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