
Nel panorama dei giochi sparatutto in prima persona (FPS), la serie di Brothers in Arms è sempre stata atipica dato che la casa sviluppatrice del gioco (la Gearbox Software) punta sul realismo generale e sul tatticismo degli spostamenti, al contrario degli altri che puntano sulla spettacolarità della guerra. In Brothers in Arms: Hell’s Highway, infatti, ogni singolo passo va fatto con cautela e astuzia dato che una mossa avventata potrebbe condurre noi e la nostra squadra a morte certa.
La nostra squadra… già, dato che potremo comandare una o due squadre (dal numero dei membri e dalle abilità variabili in base a

La nostra responsabilità nei confronti dei membri della squadra è molto alta dato che, come detto prima, basta un singolo gesto sbagliato tramite l’uso del mouse per esporre i nostri soldati al fuoco nemico senza possibilità di salvezza.
Tuttavia questo sistema di controllo risulterà un po’ complicato agli

Da dire che le squadre non sono tutte uguali e quindi bisognerà sfruttare le qualità e abilità del singolo individuo; per esempio le squadre di assalto sono equipaggiate con armi a corto raggio, le squadre di soppressione sono utilissime per eliminare i nemici a distanza e quelle equipaggiate con MG o bazooka possono devastare le file avversarie grazie alla loro potenza di fuoco.
Come nei capitoli precedenti il gioco è gestito da un set di icone molto chiare.

Una della grandi novità di questo titolo è la possibilità di trovare riparo dagli attacc

Si può modificare la propria tattica all’ultimo momento ed in corsa per sfruttare al meglio un riparo prima inaccessibile o per approfittare della postazione abbandonata dai nemici in fuga; ma non è tutto rose e fiori, dato che starsene nascosti non sempre è una scelta vincente dato che ogni punto di copertura resiste in modo diverso dagli altri (un muretto è spesso sinonimo di salvezza, ma non le staccionate o altri oggetti costruiti con materiali meno resistenti ^^).

Tecnicamente il gioco si pone su buoni livelli con una cura meticolosa dei particolari, la fisica regala delle soddisfazioni in slow motion, con i corpi dei nemici catapultati in aria a seguito dello scoppio di una granata.
Uno dei lati negativi del gioco è la difficoltà con cui si muore a livello normal data la velocità con cui si ricarica la barra della salute quando ci ripariamo (e i posti per riparasi sono davvero tanti… ^^), così mentre la nostra squadra muore per un piccolo nostro stupido errore, il nostro personaggio continuerà a girare indisturbato per il campo di battaglia senza mai morire (o quasi ^^). A peggiorare la situazione ci si mette anche l’intelligenza artificiale di nemic

Nonostante i difetti il gioco riesce a colpire e ad emozionare grazie anche ad una trama cinematografica e molti tocchi di classe.











info: rivista "Win Magazine GIOCHI" novembre 2008
screens: IGN.com
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