mercoledì 7 maggio 2008

Un' offerta che non puoi rifiutare...

Volete un gioco, anche se del 2002, che di certo non può mancare in una collezione videoludica? Che vi dia l’impressione di giocare con un film? Che vi trascini nel suo mondo? Allora avete bisogno di MAFIA: The city of Lost Heaven (MAFIA). Questo capolavoro (così è definito dalle critiche delle maggiori agenzie che si occupano di videogames) è ambientato nella città di Lost Heaven (dovrebbe essere New York) negli anni ’30 e vede come protagonista un povero tassista che per aiutare due personaggi a fuggire, che poco dopo la fuga scopriremo essere gli scagnozzi di un noto un boss mafioso, si trova invischiato in vicende di pestaggi, corruzioni e addirittura omicidi. Come già accennato sembra di giocare con un film e questo perchè la trama sembra quella di un film vero e proprio (scusate la ripetizione), soprattutto durante i video di intermezzo e soprattutto nel video iniziale che, se ascoltato con i dovuti accorgimenti, ci fa sembrare di trovarci in un cinema.
La trama è intrigante e il coinvolgimento in essa inizia quando in un bar il nostro protagonista, il tassista Tommy Angelo, si incontra con il detective Norman (che tra l'altro è un tipo che, come si vedrà, non avrà simpatia di Tommy) al quale gli rivela, in cambio di protezione per la sua famiglia, tutto ciò di cui è a conoscenza e lo lega al mondo mafioso, e lo fa iniziando a raccontare partendo da otto anni prima: inizia, così la storia vera e propria con Tommy mentre era, durante il suo turno lavorativo, in attesa vicino al suo taxi di qualche cliente avesse bisogno, fino a che sbucano Paulie e Sam che scappano da una banda di gangsters di, si intrufolano di corsa nella vettura e intimano al povero tassista di mettere in moto e partire a tutto gas per seminarli. Portati in salvo i due ringraziano e il loro capo vorrebbe parlare con Tommy anche per ringraziare di persona donandogli nel frattempo abbastanza denaro per riparare la vettura. Dopo qualche giorno il nostro personaggio va da questa persona che altri non è che un famoso boss mafioso, Don Salieri, che gli fa un'offerta "allettante": lavorare per lui come autista per scortare i suoi uomini in cambio di rispetto, soldi e quant'altro uno possa desiderare. Tommy è un po' titubante ma poi accetta l'incarico, pensando che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma non fu così perchè fin da subito si ritrova in mezzo a scazzottate, sparatorie, corruzzione, furti di auto, gare truccate... insomma tutto ciò che è quell'ambiente. Con il passare del tempo il nostro personaggio lega una forte amicizia con Paulie con il quale si diverte alla grande; infatti Paulie apprezza Tommy e gli dimostra la sua massima lealtà, aiutandolo in più di qualche occasione. Tommy stringe anche amicizia con l’altro amico di Paulie: Sam. Tommy si rende definitivamente conto, ma solo dopo qualche tempo (quando deve uccidere una giovane testimone in albergo e molto dopo quando deve fare fare fuori Frank, il contabile di Salieri), che questa non è la vita che desiderava, vero anche che aveva acquisito una certa fama e la fiducia dei suoi "colleghi" di lavoro, in un mondo dove per vivere bisognava uccidere, o si finiva con l'essere uccisi. Ma quello di cui è più preoccupato è il pericolo che avrebbe corso la sua famiglia in caso egli fosse uscito dal giro, e quindi per il quieto vivere continua con questo mestiere raccontando alla moglie delle grosse bugie, nascondendole la sua nuova attività (questo lo si vede in un video di intermezzo dove Tommy spiega al suo "collega" che è stanco di raccontare menzogne alla propria compagna, e l'altro gli risponde che la moglie non deve assolutamente sapere nulla di ciò che lui fa). Intanto il tempo passa e le cose e le missioni si fanno sempre più pericolose, come ad esempio rubare un camioncino carico di alcooloci da rivendere al mercato nero (già... siamo nell'era del proibizionismo americano). Intanto grazie anche alle prestazioni di Tommy, Salieri si avvicina sempre più alla sconfitta del suo acerrimo nemico Morello, altro temuto boss e nemico giurato di Salieri. Ma ad un certo punto, qualcosa nella macchina mafia non funziona più e quei rapporti di amicizia e reciproco rispetto vengono a mancare fino a sfociare in odio anche tra chi fa parte della stessa Famiglia, con spettacolari sequenze di fughe e tradimenti.

Il titolo, anche se come detto è del 2002, si presenta bene e racchiude in se altri tre grandi giochi: GTA3, Max Payne e Driver. Le missioni sono molte (tra principali e secondarie) e sono interlacciate bene tra loro anche perchè, a detta degli sviluppatori, si rifanno a fatti avvenuti realmente negli anni '30, come per l'appunto il proibizionismo. Altro fattore da sottolineare è la città che ha una propria vita, con ingorghi (c'è anche il ponte mobile, che a determinate ore si alza e troviamo la strada bloccata, anche se con pochi veicoli), semafori funzionanti, guidatori scapestrati, persone che attraversano la strada... e se commettiamo qualche infrazione, ad esempio se superiamo il limite di velocità urbana (è sì... c'è anche questo...) con la polizia nei dintorni questa sarà pronta a inseguirci e, se ne attiriamo molta, a prenderci e a sbatterci in prigione (consiglio: appena vi beccano scappate e cercate di seminarli al più presto altrimenti, se vi beccano, la missione fallisce e bisogna ricominciarla); quindi quando vi muovete per la città guardate con attenzione soprattutto i marciapiedi, in quanto qui ci sono i poliziotti appiedati che fanno la ronda e faranno subito scattare l'allarme.


Gli ambienti del gioco sono stati progettati maniacalmente (chiese, hotel...) e sono tutti curati fin nel minimo dettaglio (pur considerando l'anno di uscita del gioco).


Un altro aspetto da considerare è che le missioni possono essere completate in diversi modi, anche se la trama alla fine è quella, con armi e mezzi diversi; per le armi c'è da aggiungere che è preferibile usare quelle "insonorizzate" (es. mazza da baseball) quando possibile, in quanto anche la sola pistola fa rumore, creando il panico tra la gente che si trova nei dintorni che, scappando, ci fa scoprire facendoci saltare l'agguato. Le armi, come i palazzi ecc., sono riprodotte alla perfezione.
Altro fiore all'occhiello è il parco vetture con oltre 50 modelli tra automobili, camion e altri riprodotte anch'essi con cura maniacale e riferendosi a modelli realmente costruiti (ad esempio i modelli Bolt si riferiscono alle Ford, i modelli Carrozella si riferiscono alla Bugatti e tanti altri) e con una buona manovrabilità. Durante gli spostamenti a delle auto bisogna stare attenti anche a non sbattere contro muri, altre auto, in quanto sono deformabili ad ogni urto e, quindi, ci offriranno meno protezione con il rischio poi di vederci saltare in aria all’interno di esse; una cosa importante da dire che non tutte le auto si possono rubare facilmente, infatti alcune lo sono solo dopo determinate missioni alla fine delle quali ci verrà insegnato come fare per "prenderle in prestito".
Nel gioco non mancano comunque momenti romantici, come quando Tommy accompagna la figlia del barista di Salieri a casa e resta con lei, e momenti in cui non saremo coinvolti in missioni e potremo girare per l'intera città con la macchina che avremo a disposizione (eventualmente rubarne altre), salendo a bordo dei tram che percorrono alcune tra le più grandi e importanti strade di Lost Heaven, o addirittura sfruttando la comodissima linea di metropolitana sopraelevata va da una parte all'altra della città effettuando fermate alle quali potremo scendere per poi risalire sul treno successivo (questa operazione è utile, se si sale al momento opportuno, per sfuggire alla polizia in quanto se non sale le porte si chiudono, il treno parte e scendiamo tranquillamente alla fermata successiva, o se vogliamo possiamo fare un giro panoramico attraverso la città). L'azione non si svolge solo tra le vie e i palazzi di Lost Heaven, ma avremo anche la possibiltà di uscire dalla città per raggiungere altre mete per completare le missioni. Il gioco è stato sviluppato originariamente su PC e poi convertito anche su console (PS2 e XboX). Nella conversione la storia e il coinvolgimento nella stessa sono rimasti immutati. Cosa cambia? Per entrambi le versioni da console il problema a prima vista è nel comparto grafico (escludendo i video di intermezzo) dove si nota una realizzazione povera di texture, sfondi piatti, con personaggi che tendono alla rigidità. Gli sviluppatori si potevano dar da fare di più, soprattutto su XboX che al tempo era la console più potente. Ciò che rimane positivo è la conversione del comparto audio, con un ottimo doppiaggio in italiano, e con musiche evocative che si adattano ad ogni situazione.
Da aggiungere che MAFIA all'inizio non doveva essere importato in italia a causa della censura, in quanto abbastanza violento (e soprattutto per la tematica affrontata), ma alla fine, dopo varie (e non poche) petizioni, anche sugli scaffali dei nostri negozi è approdato questo prodotto.
Ecco i protagonisti di questa incredibile avventura:
Tommy Angelo è il nostro protagonista, che da tassista, entrerà a far parte della Famiglia del boss mafioso Don Salieri. Tommy (per gli amici, poi, Tom) è una persona dall'animo gentile. Dato che è cresciuto in un'epoca difficile e ha perso entrambe i genitori (trovati crivellati in un portabagli di un'auto) all'età di 11 anni,si dimostrerà un persona spietata, capace a tutto, non perchè gli piacesse, ma perchè dentro di se covava una forte rabbia che doveva in qualche modo sfogare, e all'inizio il modo lo trovo eccome, eseguendo gli ordini di Salieri... ma ad un tratto viene preso dai rimorsi di coscenza e lascia scappare chi deve uccidere.

Don Salieri: il nome dice tutto. E' il boss mafioso per il quale entrerà a lavorare Tommy Angelo. E' un capomafia particolare in quanto cerca di risolvere le controversie con i dialoghi per ottenere una soluzione pacifica; difatti quello che è diventato non lo deve solo ai soldi e agli omicidi. E' una persona buonissima che stima e ammira chi gli è fedele, ma di contro sa trasformarsi in un essere spietato con chi gli va contro. Le amicizie, molte volte vengono dopo gli affari. E' anche il più grande amico del suo contabile di fiducia, Frank, il quale però si vedrà costretto a scappare in quanto costretto a tradire il Don. Salieri, come i grandi capimafia, riuscì a corrompere politici e polizia che offrirono la loro protezione in cambio di whisky, droga, armi... insomma riusci a farsi strada.

Boss mafioso appartenente alla Famiglia rivale di Don Salieri. Morello, questo è il suo nome, è il suo nemico giurato. E' l'opposto di Salieri in quanto preferisce risolvere le questioni con le armi e la forza. Cerca anche di corrompere i membri della famiglia di Salieri, facendo un uso indiscriminato del suo potere, e tra la polizia. Il suo braccio destro è il fratello Sergio, un tipo molto più pericoloso di lui.

All’inizio di ogni missione dovremo passare da Vincenzo nell’armeria di Salieri, il quale ci procurerà le armi con cui iniziare. Costui gestisce l’arsenale personale del Don da tanti anni ed è una persona molto buona; è anche un suo caro amico e la Famiglia rappresenta tutto per lui. Ci consiglia anche che tipo di arma utilizzare spiegandocene, a volte, il perchè.


Vicino ad un ponte c'è un meccanico gentilissimo di origine italiana: Luca Bertone. E' il meccanico dei ricchi e costoro si rivolgono a lui. E' un tipo tranquillo e dato che ha contatti con Salieri, pur non essendo un membro della Famiglia ci darà la possibilità di affrontare missioni secondarie grazie alle quali, una volta portate a termine, ci insegnerà come scassinare e rubare una nuova auto. Durante la storia avremo a che fare con lui la prima volta quando dovrà boicottare il motore di una "potente" monoposto da corsa che ruberemo di notte dall'autodromo.

Anche Salieri ha il suo meccanico di fiducia: Ralph. Costui è un genio per quanto riguarda il mondo delle automobili e, infatti smonta e rimonta tutto ciò abbia ruote e motori. E’ lui che all’inizio di ogni missione ci fornirà la vettura da utilizzare per gli spostamenti e, di conseguenza, anche come scassinare nuove auto. Ha solo un piccolo difetto… è balbuziente e appunto per questo è di una simpatia unica (a meno che non odiate i balbuzienti).

Della Famiglia fa parte anche Frank, il contabile, grandissimo e inseparabile amico di Salieri (sono cresciuti insieme nello stesso quartiere). Frank è anche il suo consigliere ma ben presto si vedrà costretto a tradire il suo amico e a scappare per salvare la sua famiglia. Infatti Salieri incaricherà Tommy e gli altri di andare in aeroporto per cercare di fermarlo prima che lui possa prendere l'aereo. Bisogna dire, però, che Salieri non è nessuno se non fosse stato aiutato economicamente da Frank che gli prestò il denaro (frutto di una rapina) per iniziare le sue attività illecite.

Ecco chi diventerà il più grande amico di Tommy: Paulie. Ha un grande carattere anche se talvolta imprevedibile. Pensa che per risolvere tutti i sui problemi è sufficiente ricorrere alla violenza ed è per questo che Salieri cerca di tenerlo buono e calmo. Lavorava in un cantiere ed era una brava persona, ma dato gli scarsi guadagni, accettò di entrare a far parte della Famiglia, iniziando un vita ricca, non semplice per quell'epoca, che lo trascinerà alla morte.

Questo è Sam. E' il più caro amico di Paulie (che conobbe prima di entrare al servizio di Salieri). E' un tipo che, per come si comporta, non sembra faccia parte della mafia. Sam, infatti è timido, impacciato e di poche parole.




Il detective Norman è la persona con cui si "confida" Tommy e inizia a raccontargli la sua storia, da quando era tassista fino a diventare uno degli uomini fidati di Don Salieri. Norman è il classico poliziotto che non prende in simpatia gli uomini come Tommy e sembra che la storia dello stesso all'inizio sia solo una presa in giro, ma ben presto si dovrà ricredere .


Ed ecco alcuni screen del gioco:




















N O V I T A' ! ! ! ! ! ! ! ! !


La software house sta già lavorando al secondo capitolo del gioco: MAFIA II, di cui vi proponiamo alcune immagini:















2 commenti:

Miche l'esteta ha detto...

mafia I è stato un gran gioco
il II raggiungerà l'apice

Ataru ha detto...

Hai ragione!! :)