La trama è intrigante e il coinvolgimento in essa inizia quando in un bar il nostro protagonista, il tassista Tommy Angelo, si incontra con il detective Norman (che tra l'altro è un tipo che, come si vedrà, non avrà simpatia di Tommy) al quale gli rivela, in cambio di protezione per la sua famiglia, tutto ciò di cui è a conoscenza e lo lega al mondo mafioso, e lo fa iniziando a raccontare partendo da otto anni prima: inizia, così la storia vera e propria con Tommy mentre era, durante il suo turno lavorativo, in attesa vicino al suo taxi di qualche cliente avesse bisogno, fino a che sbucano Paulie e Sam che scappano da una banda di gangsters di, si intrufolano di corsa nella vettura e intimano al povero tassista di mettere in moto e partire a tutto gas per seminarli. Portati in salvo i due ringraziano e il loro capo vorrebbe parlare con Tommy anche per ringraziare di persona donandogli nel frattempo abbastanza denaro per riparare la vettura. Dopo qualche giorno il nostro personaggio va da questa persona che altri non è che un famoso boss mafioso, Don Salieri, che gli fa un'offerta "allettante": lavorare per lui come autista per scortare i suoi uomini in cambio di rispetto, soldi e quant'altro uno possa desiderare. Tommy è un po' titubante ma poi accetta l'incarico, pensando che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma non fu così perchè fin da subito si ritrova in mezzo a scazzottate, sparatorie, corruzzione, furti di auto, gare truccate... insomma tutto ciò che è quell'ambiente. Con il passare del tempo il nostro personaggio lega una forte amicizia con Paulie con il quale si diverte alla grande; infatti Paulie apprezza Tommy e gli dimostra la sua massima lealtà, aiutandolo in più di qualche occasione. Tommy stringe anche amicizia con l’altro amico di Paulie: Sam. Tommy si rende definitivamente conto, ma solo dopo qualche tempo (quando deve uccidere una giovane testimone in albergo e molto dopo quando deve fare fare fuori Frank, il contabile di Salieri), che questa non è la vita che desiderava, vero anche che aveva acquisito una certa fama e la fiducia dei suoi "colleghi" di lavoro, in un mondo dove per vivere bisognava uccidere, o si finiva con l'essere uccisi. Ma quello di cui è più preoccupato è il pericolo che avrebbe corso la sua famiglia in caso egli fosse uscito dal giro, e quindi per il quieto vivere continua con questo mestiere raccontando alla moglie delle grosse bugie, nascondendole la sua nuova attività (questo lo si vede in un video di intermezzo dove Tommy spiega al suo "collega" che è stanco di raccontare menzogne alla propria compagna, e l'altro gli risponde che la moglie non deve assolutamente sapere nulla di ciò che lui fa). Intanto il tempo passa e le cose e le missioni si fanno sempre più pericolose, come ad esempio rubare un camioncino carico di alcooloci da rivendere al mercato nero (già... siamo nell'era del proibizionismo americano). Intanto grazie anche alle prestazioni di Tommy, Salieri si avvicina sempre più alla sconfitta del suo acerrimo nemico Morello, altro temuto boss e nemico giurato di Salieri. Ma ad un certo punto, qualcosa nella macchina mafia non funziona più e quei rapporti di amicizia e reciproco rispetto vengono a mancare fino a sfociare in odio anche tra chi fa parte della stessa Famiglia, con spettacolari sequenze di fughe e tradimenti.

Gli ambienti del gioco sono stati progettati maniacalmente (chiese, hotel...) e sono tutti curati fin nel minimo dettaglio (pur considerando l'anno di uscita del gioco).
Un altro aspetto da considerare è che le missioni possono essere completate in diversi modi, anche se la trama alla fine è quella, con armi e mezzi diversi; per le armi c'è da aggiungere che è preferibile usare quelle "insonorizzate" (es. mazza da baseball) quando possibile, in quanto anche la sola pistola fa rumore, creando il panico tra la gente che si trova nei dintorni che, scappando, ci fa scoprire facendoci saltare l'agguato. Le armi, come i palazzi ecc., sono riprodotte alla perfezione.
Altro fiore all'occhiello è il parco vetture con oltre 50 modelli tra automobili, camion e altri riprodotte anch'essi con cura maniacale e riferendosi a modelli realmente costruiti (ad esempio i modelli Bolt si riferiscono alle Ford, i modelli Carrozella si riferiscono alla Bugatti e tanti altri) e con una buona manovrabilità. Durante gli spostamenti a delle auto bisogna stare attenti anche a non sbattere contro muri, altre auto, in quanto sono deformabili ad ogni urto e, quindi, ci offriranno meno protezione con il rischio poi di vederci saltare in aria all’interno di esse; una cosa importante da dire che non tutte le auto si possono rubare facilmente, infatti alcune lo sono solo dopo determinate missioni alla fine delle quali ci verrà insegnato come fare per "prenderle in prestito".
Nel gioco non mancano comunque momenti romantici, come quando Tommy accompagna la figlia del barista di Salieri a casa e resta con lei, e momenti in cui non saremo coinvolti in missioni e potremo girare per l'intera città con la macchina che avremo a disposizione (eventualmente rubarne altre), salendo a bordo dei tram che percorrono alcune tra le più grandi e importanti strade di Lost Heaven, o addirittura sfruttando la comodissima linea di metropolitana sopraelevata va da una parte all'altra della città effettuando fermate alle quali potremo scendere per poi risalire sul treno successivo (questa operazione è utile, se si sale al momento opportuno, per sfuggire alla polizia in quanto se non sale le porte si chiudono, il treno parte e scendiamo tranquillamente alla fermata successiva, o se vogliamo possiamo fare un giro panoramico attraverso la città). L'azione non si svolge solo tra le vie e i palazzi di Lost Heaven, ma avremo anche la possibiltà di uscire dalla città per raggiungere altre mete per completare le missioni. Il gioco è stato sviluppato originariamente su PC e poi convertito anche su console (PS2 e XboX). Nella conversione la storia e il coinvolgimento nella stessa sono rimasti immutati. Cosa cambia? Per entrambi le versioni da console il problema a prima vista è nel comparto grafico (escludendo i video di intermezzo) dove si nota una realizzazione povera di texture, sfondi piatti, con personaggi che tendono alla rigidità. Gli sviluppatori si potevano dar da fare di più, soprattutto su XboX che al tempo era la console più potente. Ciò che rimane positivo è la conversione del comparto audio, con un ottimo doppiaggio in italiano, e con musiche evocative che si adattano ad ogni situazione.
Da aggiungere che MAFIA all'inizio non doveva essere importato in italia a causa della censura, in quanto abbastanza violento (e soprattutto per la tematica affrontata), ma alla fine, dopo varie (e non poche) petizioni, anche sugli scaffali dei nostri negozi è approdato questo prodotto.
Da aggiungere che MAFIA all'inizio non doveva essere importato in italia a causa della censura, in quanto abbastanza violento (e soprattutto per la tematica affrontata), ma alla fine, dopo varie (e non poche) petizioni, anche sugli scaffali dei nostri negozi è approdato questo prodotto.
Ecco i protagonisti di questa incredibile avventura:










Ed ecco alcuni screen del gioco:

N O V I T A' ! ! ! ! ! ! ! ! !
La software house sta già lavorando al secondo capitolo del gioco: MAFIA II, di cui vi proponiamo alcune immagini:




2 commenti:
mafia I è stato un gran gioco
il II raggiungerà l'apice
Hai ragione!! :)
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