Il mondo dei videogames e...

Visualizzazione post con etichetta action 3d. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta action 3d. Mostra tutti i post

lunedì 14 luglio 2008

Mass Effect

La BIOWARE, famosa casa produttrice di videogames altrettanto famosi (Neverwinter Nights, Star Wars: Knights of the Old Republic e Baldur’s Gates) ritorna alla grande con un nuovo titolo per console next-gen (XboX360) e PC: Mass Effect (ME).
E' un misto tra gioco di ruolo e azione così da far contenti gli amanti di ogni singolo tra questi generi. Sarà possibile crearsi un personaggio (maschile o femminile) con la possibilità di svilupparne le caratteristiche, a propria scelta, che andranno ad influire, e non poco, sullo stile di gioco; potremo far diventare il protagonista una persona riflessiva che sa ricorrere alla diplomazia invece di attaccare, oppure un soldato addestrato che risolve facilmente qualsiasi controversia con l’uso della forza (e anche delle armi).
Come nella maggior parte di giochi di ruolo sarà possibile scegliere la classe base del personaggio tra : il “Ricognitore”, la “Sentinella”, il “Soldato”, l’”Ingegnere”, l”Adepto” e l’”Incursore.
Durante l’avventura noi impersoneremo il comandante Shepard che potrà gestire anche un gruppo di personaggi (tre al massimo) tra quelli esperti nel maneggiare le armi, quelli con la capacità di curare, quelli che riescono a “eludere” qualsiasi serratura elettronica con facilità e tanti altri. Una cosa da dire è che anche questi personaggi, al pari del principale (il nostro), avranno la possibilità di vedere aumentare le loro caratteristiche dato che potremmo ripartire i punti accumulati a fine missione anche tra loro sbloccando, così, nuovi poteri tecnologici e biologici, corazze e armi.
Come già detto questo è anche un gioco di azione nel quale non saranno pochi i momenti in cui dovremo affrontare il nemico ma, attenzione, non basta solo sparare… bisogna anche usare un po’ di strategia per risolvere il conflitto. In qualsiasi momento sarà possibile mettere il gioco in pausa e scegliere quale abilità assegnare al nostro personaggi e ai suoi compagni con i relativi bersagli da attaccare, sarà anche possibile scegliere il tipo di arma da equipaggiare facendo attenzione a non darla ad un personaggio che non la può utilizzare (pena la diminuzione della loro efficacia). Durante i combattimenti, inoltre, sarà possibile impartire ordini in tempo reale al gruppo (cosa che può essere evitata facendo fare tutto in automatico al computer… ma poi che gusto c’è a giocare?? ^^).
Ciò che rende grande ME, comunque è l’universo in cui è ambientato che è credibile e affascinate da esplorare (e sembra preso da un racconto fantascientifico).
All’inizio avremo modo di esplorare la Cittadella, il “fulcro” del gioco, con la poss
ibilità di parlare con i tantissimi personaggi avendo modo di conoscere nuove razze e le loro abitudini, peculiarità e debolezze.
L’universo che andremo ad esplorare è stato curato e studiato con la minima attenzione le cui nuove scoperte saranno registrate in una sorta di enciclopedia (il Codex) sempre pronta alla consultazione di razze, luoghi, personaggi e addirittura le situazioni politiche delle varie galassie dell’universo.
Oltre alle quest principali ci sranno anche delle sottoquest di tipo amoroso nelle quali saremo costretti a scegliere se portare con noi la ragazza che amiamo, o lasciarla al sicuro sull’astronave rischiando di litigare perché lei vuole entrare in azione. Tornando all’universo c’è da dire che è immenso e totalmente esplorabile in assoluta libertà, che ogni pianeta ha caratteristiche proprie con territori desolati e quasi privi di vita, altri con numerose civiltà che vi convivono per
sfruttarne le numerose risorse. Per portare a termine il gioco non è necessario esplorare tutto, ma se uno lo vuole completare per bene può atterrare su ogni pianeta possibile ed esplorarlo a fondo per ritrovare reperti, risorse e quant’altro. La superficie di molti pianeti è esplorabile anche grazie ad un veicolo (il Mako) molto utile e divertente da guidare equipaggiato con una mitragliatrice ed un cannone.
Il comparto audio è reso in maniera eccelsa con dialoghi tradotti in italiano e doppiati con estrema cura.
Il comparto grafico sfrutta a dovere l’Unreal Engine sia dal punto di vista tecnico, sia da quello artistico. Qualche incertezza può essere mossa per quanto riguarda le ombre che talvolta non vengono rese alla perfezione, ma tutto ciò è di poco conto in confronto allo stile del gioco nel quale è difficile trovare qualcosa che non va.

Le scene di intermezzo sono state realizzate usando il solo motore di gioco, quindi non sono state utilizzati video pre-renderizzati; il tutto è stato fatto per accentuare ancora di più il senso di continuità al gioco.
Un aspetto negativo sono le missioni secondarie che, primo, sono tantissime, secondo, che alla lunga possono risultare ripetitive.
Passiamo ora ad esaminare alcune tra le differenze tra le due versioni del gioco dato che la versione per PC è stata migliorata o peggiorata in alcuni elementi:



1) i minigiochi presenti sono più interattivi e divertenti sulla versione per PC rispetto a quella per XboX360;



2) graficamente la qualità è la stessa senza notare delle grosse differenza ad eccezione dell’”effetto grana da pellicola”,garantendo al gioco una visualizzazione tipo cinematografica, che su console è stato reso con maggior pregio, quindi con un impatto visivo migliore (su PC potrà anche piacere ma è consigliabile disattivarlo per godere di immagini più nitide);



3) l’interfaccia di gioco su PC è più piccola rispetto alla controparte XboX360, quindi lascia più spazio alla visuale di gioco;


4) durante il combattimento sulla versione per console è possibile impartire ordini solo alla squadra, mentre nella versione PC possiamo impartire ordini al singolo individuo rendendo più tattici e divertenti gli scontri;



5) il sistema di controllo è stato migliorato su PC grazie alla combinazione mouse/tastiera.




ecco alcuni screenshots:




esempio di come si caratterizza e si equipaggia un personaggio...



ecco chi e cosa potremo incontrare...



thanks to: rivista "Giochi per il mio computer" agosto 2008

images: IGN.com

venerdì 13 giugno 2008

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

Nel mondo videoludico ci sono momenti in cui nuovi titoli lo trasformano completamente, e riuscirà il nuovo gioco di Hideo Kojima a cambiarlo nuovamente? Già… il nuovo gioco di Kojima… Metal Gear Solid 4 (MGS4).
Da tempo, ormai, i fan della serie (una delle più amate nel mondo videogiochi) attendevano un nuovo ritorno di Snake, il protagonista indiscusso della serie e sembra proprio che il suo papà voglia farlo in grande stile (anche perché dovrebbe essere il titolo conclusivo della serie).
La trama si svolge in Medio Oriente dove Snake viene mandato per compiere un semplice assassinio, ma qualcosa succede e tutto si complica trasformandosi in qualcosa che va oltre il personale…
Snake, questa volta, sarà un soldato veterano ormai invecchiato in modo precoce colpa degli effetti collaterali del suo DNA modificato e lo ritroveremo ormai deluso dal mondo dell’uomo sempre più in rovina e dall’uomo stesso che fa parte di una economia che si basa sulle armi, sul capitalismo sfrenato e corrotto e dalla guerra. Tutto ciò ed altro coinvolgeranno sempre di più il videogiocatore che si vedrà catapultato in questo mondo “al fianco” di Snake. La storia viene svolta con una trama degna di una pellicola cinematografica, cosa che ha sempre distinto la serie MGS.
Ritroveremo molti personaggi, odiati o amati, degli episodi precendenti tra cui la dottoressa Naomi Hunter, Hal Emmerich (Otacon), il colonnello Roy Campbell con la nipote Meryl Silverburgh e tantissimi altri che non sto ad elencare.
Nel gameplay ci sono notevoli cambiamenti come ad esempio i combattimenti che, a differenza dei capitoli precedenti, saranno caratterizzati, anche da una visuale in prima persona e in terza persona (oltre alla classica di MGS4) che trasformeranno il gioco rendendolo simile ad uno sparatutto, quindi starà a noi scegliere che tipo di gioco usare tra stealth, tattico o, come detto prima, la frenesia di uno sparatutto (tipo Gears of War o Call of Duty 4); anche la telecamera di visuale è stata “sbloccata” permettendoci di scegliere come metterla.
Snake avrà, sull’occhio sinistro, una benda ottica (Solid Eye System) che fungerà da binocolo-radar in tre dimensioni molto utile per vedere la nostra posizione su una mappa tridimensionale a più livelli o per identificare il tipo di nemico o dove esso si nasconde grazie al visore termico.
Nell’equipaggiamento ci sono molte novità come la tuta mimetica di nuova concezione (l’ha progettata Otacon) che può cambiare colore mimetizzandosi con l’ambiente circostante così da rendere l’avvicinamento al nemico più semplice. Le armi a disposizione saranno tante come i gadgets da applicare alle stesse (torce, mirini di precisione, lancia granate…).
Un’altra cosa che “rivoluziona” il gioco è la possibilità di godere della simpatia delle fazioni presenti in base alle azioni che si compiranno; quindi si avrà la possibilità di crearsi alleati o di continuare la storia in solitaria, facendoci tutti nemici.
Un punto nel gameplay che può risultare simpatico è la possibilità di nascondersi nei bidoni o nei cassonetti della spazzatura (quindi non solo scatoloni di cartone) ma per poco tempo in quanto dopo un po’ il povero Snake comincerà a star male con attacchi di nausea e il cattivo odore lo avrà completamente avvolto rendendolo facilmente individuabile.
All’inizio, come tutti i giochi d’altronde, i combattimenti saranno facili ma con il passar del gioco diventano sempre più impegnativi (soprattutto quando si affronteranno i boss) e diversificati nei quali bisognerà usare tattiche sempre diverse, ma alla fine il risultato sarà molto appagante (“era ora… ce l’ho fatta a distruggerti brutto figlio di…”).
Il comparto tecnico rende MGS4 uno dei giochi graficamente a livelli spaventosi ed impressionanti e, a detta di molti, è il primo gioco a sfruttare appieno le potenzialità della console nera di casa Sony. Per vederlo non c’è bisogno televisori HD visto che Kojima ha preferito lasciare il gioco “sporco” e “impreciso” dato che le ambientazioni sono spesso ricoperte di sporcizia, polvere e pulviscolo che fanno impressione anche su televisori standard; logicamente su un televisore HD il tutto prende un altro impatto visivo con ambientazioni e dettagli con una definizione impressionante che spremono a dovere tutti i processori della PS3. Anche i personaggi sono definiti al massimo del dettaglio (da notare soprattutto le espressioni facciali! Sembrano veri…) utilizzando attori veri e le più moderne tecnologie di motion-capture.
Il comparto audio è anch’esso improntato su ottimi livelli con una colonna sonora, come detto in precedenza, da film con effetti sonori straordinari che ci aiutano sempre più nell’immersione nel mondo di Snake.
Ultima cosa… Kojima ha eliminato i lunghi intermezzi video tra le fasi di gioco (chi ricorda il primo MGS ne sa qualcosa), che a volte possono essere frustranti in quanto bisognava aspettare molto di poter riprendere a muovere il nostro personaggio; con questo capitolo i video sono rimasti, ma sono ridotti alla giusta durata e fanno come sempre il loro lavoro.
Uno dei punti negativi è la presenza di un tutorial che possa guidare e istruire giocatori alle prime armi. Altro negativo è durante il combattimento con il boss nel quale ci dovremo servire sempre dell’inventario è ciò potrebbe spezzare il ritmo dell’azione. Anche l’introduzione di due indici (di stress e stato mentale) in relazione tra loro sono un altro punto negativo, anche se di tipo irrilevante rispetto all’insieme del gioco: il primo indicatore, quello dello stress, intaccherà dopo molte battaglie la psiche di Snake riducendone il recupero di energie e l’accuratezza. L’influenza sul gioco non è subito chiara anche se nel progredire può risultare utile.
A conti fatti MGS4 è un gioco da non lasciarsi sfuggire, anche se solo i possessori di una PS3 possono avranno la fortuna di poterlo giocare. Chissà che magari un bel giorno possa essere riproposto per altre piattaforme di gioco… speriamo.
alcuni screens
thanks to:

venerdì 30 maggio 2008

Grand Theft Auto: San Andreas

Ennesima grande fatica della Rockstar Games, osannato come uno dei più bei giochi per PC e console (PS2 e XboX) dell’anno 2004 e, comunque, della storia videoludica. GRAND THEFT AUTO: SAN ANDREAS (GTA S.Andreas) mira in alto rispetto ali episodi precedenti (“Vice City” e “Liberty City”) e con questa nuovo capitolo della serie fa sul serio e lo fa in grande stile.
Quello che si nota fin da subito è la libertà di movimento e di azione all’interno del gioco, il coinvolgimento nella storia è assicurato data anche la possibilità, durante il gioco, di personalizzare a nostro piacimento il personaggio che andremo ad impersonare.
La storia si sviluppa attorno a Carl Johnson (CJ per gli amici) un ragazzo di colore che cinque anni prima, dopo la morte del fratellino, andò via da Los Santos, la sua città natale, per poi ritornarci dopo aver ricevuto la notizia dell’uccisione della madre avvenuta per mano di un misterioso assassino.
Come altri ragazzi anche CJ frequentava degli amici con i quali aveva formato una piccola banda ma, al suo ritorno, tutto ciò è cambiato dato che altre bande stanno prendendo il sopravvento. Ed è a questo punto che CJ comincia a farsi valere, usando molte volte la violenza, per riacquistare il rispetto perduto e per trovare il responsabile della morte della mamma.
Come se non bastasse dovrà vedersela anche con il poliziotto Frank Tenpenny che, insieme al suo collega Eddie Pulasky, lo accuserà di aver ucciso un suo amico; nota: questi due personaggi, nella versione originale, sono doppiati da Samuel L. Jackson e Chris Penn.
Come giusto che sia cominceremo “da zero”, cioè con pochi soldi, poca influenza su altre persone e con un fisico da acciuga. La prima cosa che viene insegnata è come muoversi, a piedi o con i mezzi, per la città (all’inizio sarà disponibile una BMX), però con l’avanzare del gioco si potranno usare tantissimi mezzi per spostarsi. Durante gli spostamenti si potrà notare la vastità dell’area di gioco che riproduce le tre grandi città di Los Santos, San Fierro e Las Venturas (rispettivamente Los Angeles, San Francisco e Las Vegas), tra le quali c’è l’aperta campagna e anche un’area deserta con una base militare chiamata area 69 (l’odierna area 51).
Il titolo, anche se di azione, si avvicina molto ad un gioco di ruolo (RPG) in quanto molti elementi riconducono a quel modello come, ad esempio, spendere soldi per comprare da mangiare per ripristinare la salute ma, al tempo stesso, evitare di ingrassare facendo attività sportiva in palestra (oppure camminare, pedalare o quant’altro che mette in moto la massa muscolare), si può scegliere il tipo di acconciatura, il tatuaggio o che tipo di abbigliamento indossare. Le missioni possono essere completate con mezzi o armi differenti. Tra una missione e l’altra ci sono filmati di intermezzo che ci faranno capire cosa andremo a fare e anche durante gli spostamenti in auto potremo assistere ai dialoghi, ben fatti, tra i personaggi e molte volte verremo anche contattati sul nostro cellulare. Oltre a ciò è possibile anche trovare una fidanzata con cui fare certe cosucce, oppure abbordare ragazze da strada, caricarle in auto per poi appartarsi e… ;)
Come detto prima il parco mezzi è molto ampio e va dalla singola bicicletta al camion con il rimorchio, fino a pilotare un’aereo di linea. Ogni mezzo ha caratteristiche fisiche e di guida differenti (accelerazione, manovrabilità e velocità). Le vetture sono anche distruttibili, cioè si danneggiano ad ogni urto o colpo subito, scoppiano gli pneumatici, fino a diventare inguidabili e poi saltare in aria (comunque è possibile gettarsi dal veicolo in fiamme mentre è in movimento a discapito di un po’ di energia).
La mappa di gioco è ampia e si impiegherà parecchio tempo per completare al 100% il gioco, circa 150 ore, e ciò ne fa un gioco con una grande longevità (se provate a fare il giro completo, in circolo, dell’intera mappa vedete quanto tempo ci mettete!!).
Durante il gioco potremo entrare in molti edifici tra cui bar e sale giochi dove è possibile giocare, ad esempio a biliardo, e scommettere dei soldi con l’avversario. Ci si può cimentare anche in gare di ballo o gare di auto truccate.
E’ possibile anche rubare mezzi speciali come l’ambulanza (e andare a recuperare pazienti in giro per la città per portarli in ospedale) o il taxi (e portare a destinazione passeggeri in attesa); fare queste missioncine ci farà guadagnare dei soldi extra per ogni obiettivo completato.
In palestra alleneremo ogni parte del nostro corpo fino ad avere un fisico possente; in questo luogo è possibile, anche, imparare nuove mosse e combo per i combattimenti corpo a corpo (la palestra è anche un ottimo deterrente per calare la ciccia che abbiamo in eccesso).
Abbiamo detto che dovremo fronteggiarci con le bande rivali che occupano, ognuna, una determinata zona della città, e completando man mano le missioni, saremo aiutati dai nostri amici anche per delle vere e proprie spedizioni punitive con le quali finiremo per “soffocare” le bande rivali, conquistandone il loro territorio.
La versione programmata per la PS2 è stata la prima ad essere immessa sul mercato videoludico peccando un po’ nel comparto grafico, dato che il motore grafico utilizzato per muovere tutto il mondo di S.Andreas è quello del terzo capitolo della serie; per questo motivo in alcuni punti si perde la fluidità delle immagini dovuta al caricamento dell’immensa mole di poligoni, e a detta dei programmatori, delle limitazioni hardware della console (!?!?!?!?!? ma se hanno tirato fuori titoli come God of War che sfrutta quasi appieno la potenza della PS2, e non è un gioco con pochi poligoni a schermo… mah!).
La versione per l’XboX è stata rilasciata poco dopo presentando un comparto grafico migliorato e più dettagliato con l’aggiunta dell’opzione che ci permette di poter giocare anche su televisori con formato 16:9.
La versione per PC è l’ultima ad essere stata rilasciata e quindi risulta graficamente molto più appagante, rispetto alle versioni per console (anche se qui ci sono delle incertezze), dove si notano netti miglioramenti visivi e di framerate. Altra cosa è che è possibile scalare la risoluzione che, al massimo livello, fa “piangere” le altre versioni a causa delle loro limitazioni tecniche. Tutto ciò, comunque, a fatto contenti i molti possessori di PC che all’inizio, sicuramente, morivano di invidia nel vedere i loro amici possessori di console che giravano per le strade di Los Santos con CJ.
Nota: per la versione PC e XboX è possibile personalizzare la tracklist delle musiche durante le sessioni di guida data la possibilità di scaricare sull’hard-disk i nostri mp3 preferiti e ascoltarli nel gioco.
Già alla presentazione ufficiale il gioco fu soggetto di critiche, soprattutto da parte di genitori che avrebbe visto i loro figli giocare con un gioco dove la violenza dilaga, pieno zeppo di parolacce e situazioni che, a detta degli stessi genitori, sono un pochino diseducative (contrabbando di armi, spaccio di droga, gioco d’azzardo…), ma alla fine il “titolone” è uscito lo stesso sugli scaffali dei negozi, facendo la gioia di migliaia di fans della serie.


. . . qualche screen per rendere l'idea . . .









thanks to:
www.gta-series.com
gamesurf.tiscali.it/
www.multiplayer.it

mercoledì 7 maggio 2008

Un' offerta che non puoi rifiutare...

Volete un gioco, anche se del 2002, che di certo non può mancare in una collezione videoludica? Che vi dia l’impressione di giocare con un film? Che vi trascini nel suo mondo? Allora avete bisogno di MAFIA: The city of Lost Heaven (MAFIA). Questo capolavoro (così è definito dalle critiche delle maggiori agenzie che si occupano di videogames) è ambientato nella città di Lost Heaven (dovrebbe essere New York) negli anni ’30 e vede come protagonista un povero tassista che per aiutare due personaggi a fuggire, che poco dopo la fuga scopriremo essere gli scagnozzi di un noto un boss mafioso, si trova invischiato in vicende di pestaggi, corruzioni e addirittura omicidi. Come già accennato sembra di giocare con un film e questo perchè la trama sembra quella di un film vero e proprio (scusate la ripetizione), soprattutto durante i video di intermezzo e soprattutto nel video iniziale che, se ascoltato con i dovuti accorgimenti, ci fa sembrare di trovarci in un cinema.
La trama è intrigante e il coinvolgimento in essa inizia quando in un bar il nostro protagonista, il tassista Tommy Angelo, si incontra con il detective Norman (che tra l'altro è un tipo che, come si vedrà, non avrà simpatia di Tommy) al quale gli rivela, in cambio di protezione per la sua famiglia, tutto ciò di cui è a conoscenza e lo lega al mondo mafioso, e lo fa iniziando a raccontare partendo da otto anni prima: inizia, così la storia vera e propria con Tommy mentre era, durante il suo turno lavorativo, in attesa vicino al suo taxi di qualche cliente avesse bisogno, fino a che sbucano Paulie e Sam che scappano da una banda di gangsters di, si intrufolano di corsa nella vettura e intimano al povero tassista di mettere in moto e partire a tutto gas per seminarli. Portati in salvo i due ringraziano e il loro capo vorrebbe parlare con Tommy anche per ringraziare di persona donandogli nel frattempo abbastanza denaro per riparare la vettura. Dopo qualche giorno il nostro personaggio va da questa persona che altri non è che un famoso boss mafioso, Don Salieri, che gli fa un'offerta "allettante": lavorare per lui come autista per scortare i suoi uomini in cambio di rispetto, soldi e quant'altro uno possa desiderare. Tommy è un po' titubante ma poi accetta l'incarico, pensando che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma non fu così perchè fin da subito si ritrova in mezzo a scazzottate, sparatorie, corruzzione, furti di auto, gare truccate... insomma tutto ciò che è quell'ambiente. Con il passare del tempo il nostro personaggio lega una forte amicizia con Paulie con il quale si diverte alla grande; infatti Paulie apprezza Tommy e gli dimostra la sua massima lealtà, aiutandolo in più di qualche occasione. Tommy stringe anche amicizia con l’altro amico di Paulie: Sam. Tommy si rende definitivamente conto, ma solo dopo qualche tempo (quando deve uccidere una giovane testimone in albergo e molto dopo quando deve fare fare fuori Frank, il contabile di Salieri), che questa non è la vita che desiderava, vero anche che aveva acquisito una certa fama e la fiducia dei suoi "colleghi" di lavoro, in un mondo dove per vivere bisognava uccidere, o si finiva con l'essere uccisi. Ma quello di cui è più preoccupato è il pericolo che avrebbe corso la sua famiglia in caso egli fosse uscito dal giro, e quindi per il quieto vivere continua con questo mestiere raccontando alla moglie delle grosse bugie, nascondendole la sua nuova attività (questo lo si vede in un video di intermezzo dove Tommy spiega al suo "collega" che è stanco di raccontare menzogne alla propria compagna, e l'altro gli risponde che la moglie non deve assolutamente sapere nulla di ciò che lui fa). Intanto il tempo passa e le cose e le missioni si fanno sempre più pericolose, come ad esempio rubare un camioncino carico di alcooloci da rivendere al mercato nero (già... siamo nell'era del proibizionismo americano). Intanto grazie anche alle prestazioni di Tommy, Salieri si avvicina sempre più alla sconfitta del suo acerrimo nemico Morello, altro temuto boss e nemico giurato di Salieri. Ma ad un certo punto, qualcosa nella macchina mafia non funziona più e quei rapporti di amicizia e reciproco rispetto vengono a mancare fino a sfociare in odio anche tra chi fa parte della stessa Famiglia, con spettacolari sequenze di fughe e tradimenti.

Il titolo, anche se come detto è del 2002, si presenta bene e racchiude in se altri tre grandi giochi: GTA3, Max Payne e Driver. Le missioni sono molte (tra principali e secondarie) e sono interlacciate bene tra loro anche perchè, a detta degli sviluppatori, si rifanno a fatti avvenuti realmente negli anni '30, come per l'appunto il proibizionismo. Altro fattore da sottolineare è la città che ha una propria vita, con ingorghi (c'è anche il ponte mobile, che a determinate ore si alza e troviamo la strada bloccata, anche se con pochi veicoli), semafori funzionanti, guidatori scapestrati, persone che attraversano la strada... e se commettiamo qualche infrazione, ad esempio se superiamo il limite di velocità urbana (è sì... c'è anche questo...) con la polizia nei dintorni questa sarà pronta a inseguirci e, se ne attiriamo molta, a prenderci e a sbatterci in prigione (consiglio: appena vi beccano scappate e cercate di seminarli al più presto altrimenti, se vi beccano, la missione fallisce e bisogna ricominciarla); quindi quando vi muovete per la città guardate con attenzione soprattutto i marciapiedi, in quanto qui ci sono i poliziotti appiedati che fanno la ronda e faranno subito scattare l'allarme.


Gli ambienti del gioco sono stati progettati maniacalmente (chiese, hotel...) e sono tutti curati fin nel minimo dettaglio (pur considerando l'anno di uscita del gioco).


Un altro aspetto da considerare è che le missioni possono essere completate in diversi modi, anche se la trama alla fine è quella, con armi e mezzi diversi; per le armi c'è da aggiungere che è preferibile usare quelle "insonorizzate" (es. mazza da baseball) quando possibile, in quanto anche la sola pistola fa rumore, creando il panico tra la gente che si trova nei dintorni che, scappando, ci fa scoprire facendoci saltare l'agguato. Le armi, come i palazzi ecc., sono riprodotte alla perfezione.
Altro fiore all'occhiello è il parco vetture con oltre 50 modelli tra automobili, camion e altri riprodotte anch'essi con cura maniacale e riferendosi a modelli realmente costruiti (ad esempio i modelli Bolt si riferiscono alle Ford, i modelli Carrozella si riferiscono alla Bugatti e tanti altri) e con una buona manovrabilità. Durante gli spostamenti a delle auto bisogna stare attenti anche a non sbattere contro muri, altre auto, in quanto sono deformabili ad ogni urto e, quindi, ci offriranno meno protezione con il rischio poi di vederci saltare in aria all’interno di esse; una cosa importante da dire che non tutte le auto si possono rubare facilmente, infatti alcune lo sono solo dopo determinate missioni alla fine delle quali ci verrà insegnato come fare per "prenderle in prestito".
Nel gioco non mancano comunque momenti romantici, come quando Tommy accompagna la figlia del barista di Salieri a casa e resta con lei, e momenti in cui non saremo coinvolti in missioni e potremo girare per l'intera città con la macchina che avremo a disposizione (eventualmente rubarne altre), salendo a bordo dei tram che percorrono alcune tra le più grandi e importanti strade di Lost Heaven, o addirittura sfruttando la comodissima linea di metropolitana sopraelevata va da una parte all'altra della città effettuando fermate alle quali potremo scendere per poi risalire sul treno successivo (questa operazione è utile, se si sale al momento opportuno, per sfuggire alla polizia in quanto se non sale le porte si chiudono, il treno parte e scendiamo tranquillamente alla fermata successiva, o se vogliamo possiamo fare un giro panoramico attraverso la città). L'azione non si svolge solo tra le vie e i palazzi di Lost Heaven, ma avremo anche la possibiltà di uscire dalla città per raggiungere altre mete per completare le missioni. Il gioco è stato sviluppato originariamente su PC e poi convertito anche su console (PS2 e XboX). Nella conversione la storia e il coinvolgimento nella stessa sono rimasti immutati. Cosa cambia? Per entrambi le versioni da console il problema a prima vista è nel comparto grafico (escludendo i video di intermezzo) dove si nota una realizzazione povera di texture, sfondi piatti, con personaggi che tendono alla rigidità. Gli sviluppatori si potevano dar da fare di più, soprattutto su XboX che al tempo era la console più potente. Ciò che rimane positivo è la conversione del comparto audio, con un ottimo doppiaggio in italiano, e con musiche evocative che si adattano ad ogni situazione.
Da aggiungere che MAFIA all'inizio non doveva essere importato in italia a causa della censura, in quanto abbastanza violento (e soprattutto per la tematica affrontata), ma alla fine, dopo varie (e non poche) petizioni, anche sugli scaffali dei nostri negozi è approdato questo prodotto.
Ecco i protagonisti di questa incredibile avventura:
Tommy Angelo è il nostro protagonista, che da tassista, entrerà a far parte della Famiglia del boss mafioso Don Salieri. Tommy (per gli amici, poi, Tom) è una persona dall'animo gentile. Dato che è cresciuto in un'epoca difficile e ha perso entrambe i genitori (trovati crivellati in un portabagli di un'auto) all'età di 11 anni,si dimostrerà un persona spietata, capace a tutto, non perchè gli piacesse, ma perchè dentro di se covava una forte rabbia che doveva in qualche modo sfogare, e all'inizio il modo lo trovo eccome, eseguendo gli ordini di Salieri... ma ad un tratto viene preso dai rimorsi di coscenza e lascia scappare chi deve uccidere.

Don Salieri: il nome dice tutto. E' il boss mafioso per il quale entrerà a lavorare Tommy Angelo. E' un capomafia particolare in quanto cerca di risolvere le controversie con i dialoghi per ottenere una soluzione pacifica; difatti quello che è diventato non lo deve solo ai soldi e agli omicidi. E' una persona buonissima che stima e ammira chi gli è fedele, ma di contro sa trasformarsi in un essere spietato con chi gli va contro. Le amicizie, molte volte vengono dopo gli affari. E' anche il più grande amico del suo contabile di fiducia, Frank, il quale però si vedrà costretto a scappare in quanto costretto a tradire il Don. Salieri, come i grandi capimafia, riuscì a corrompere politici e polizia che offrirono la loro protezione in cambio di whisky, droga, armi... insomma riusci a farsi strada.

Boss mafioso appartenente alla Famiglia rivale di Don Salieri. Morello, questo è il suo nome, è il suo nemico giurato. E' l'opposto di Salieri in quanto preferisce risolvere le questioni con le armi e la forza. Cerca anche di corrompere i membri della famiglia di Salieri, facendo un uso indiscriminato del suo potere, e tra la polizia. Il suo braccio destro è il fratello Sergio, un tipo molto più pericoloso di lui.

All’inizio di ogni missione dovremo passare da Vincenzo nell’armeria di Salieri, il quale ci procurerà le armi con cui iniziare. Costui gestisce l’arsenale personale del Don da tanti anni ed è una persona molto buona; è anche un suo caro amico e la Famiglia rappresenta tutto per lui. Ci consiglia anche che tipo di arma utilizzare spiegandocene, a volte, il perchè.


Vicino ad un ponte c'è un meccanico gentilissimo di origine italiana: Luca Bertone. E' il meccanico dei ricchi e costoro si rivolgono a lui. E' un tipo tranquillo e dato che ha contatti con Salieri, pur non essendo un membro della Famiglia ci darà la possibilità di affrontare missioni secondarie grazie alle quali, una volta portate a termine, ci insegnerà come scassinare e rubare una nuova auto. Durante la storia avremo a che fare con lui la prima volta quando dovrà boicottare il motore di una "potente" monoposto da corsa che ruberemo di notte dall'autodromo.

Anche Salieri ha il suo meccanico di fiducia: Ralph. Costui è un genio per quanto riguarda il mondo delle automobili e, infatti smonta e rimonta tutto ciò abbia ruote e motori. E’ lui che all’inizio di ogni missione ci fornirà la vettura da utilizzare per gli spostamenti e, di conseguenza, anche come scassinare nuove auto. Ha solo un piccolo difetto… è balbuziente e appunto per questo è di una simpatia unica (a meno che non odiate i balbuzienti).

Della Famiglia fa parte anche Frank, il contabile, grandissimo e inseparabile amico di Salieri (sono cresciuti insieme nello stesso quartiere). Frank è anche il suo consigliere ma ben presto si vedrà costretto a tradire il suo amico e a scappare per salvare la sua famiglia. Infatti Salieri incaricherà Tommy e gli altri di andare in aeroporto per cercare di fermarlo prima che lui possa prendere l'aereo. Bisogna dire, però, che Salieri non è nessuno se non fosse stato aiutato economicamente da Frank che gli prestò il denaro (frutto di una rapina) per iniziare le sue attività illecite.

Ecco chi diventerà il più grande amico di Tommy: Paulie. Ha un grande carattere anche se talvolta imprevedibile. Pensa che per risolvere tutti i sui problemi è sufficiente ricorrere alla violenza ed è per questo che Salieri cerca di tenerlo buono e calmo. Lavorava in un cantiere ed era una brava persona, ma dato gli scarsi guadagni, accettò di entrare a far parte della Famiglia, iniziando un vita ricca, non semplice per quell'epoca, che lo trascinerà alla morte.

Questo è Sam. E' il più caro amico di Paulie (che conobbe prima di entrare al servizio di Salieri). E' un tipo che, per come si comporta, non sembra faccia parte della mafia. Sam, infatti è timido, impacciato e di poche parole.




Il detective Norman è la persona con cui si "confida" Tommy e inizia a raccontargli la sua storia, da quando era tassista fino a diventare uno degli uomini fidati di Don Salieri. Norman è il classico poliziotto che non prende in simpatia gli uomini come Tommy e sembra che la storia dello stesso all'inizio sia solo una presa in giro, ma ben presto si dovrà ricredere .


Ed ecco alcuni screen del gioco:




















N O V I T A' ! ! ! ! ! ! ! ! !


La software house sta già lavorando al secondo capitolo del gioco: MAFIA II, di cui vi proponiamo alcune immagini: