
È finalmente giunto, con un paio di mesi abbondanti di ritardo rispetto all’inizio del campionato. Ma c’è, ed è questo quello che conta. Football Manager 2009 sta già accalappiando tutta l’attenzione degli allenatori virtuali italiani, allietandoli con tutta una serie di novità.
Il punto di svolta per la serie – nonostante si possa mantenere il buon vecchio 2D – è l’introduzione della partita in 3D. Una caratteristica che sicuramente necessita di ritocchi, in quanto la realizzazione puramente estetica è spartana. Le animazioni, specie quelle dei portieri, lasciano parecchio a desiderare e manca perfino il pubblico. A far da contrappunto – per fortuna – il realismo delle azioni che si sviluppano, fatta eccezione per i tiri dalla distanza che troppe volte sorprendono i portieri. È possibile guardare il match da diverse inquadrature, così da avere un responso esaustivo e affidabile sui movimenti dei giocatori in campo e, soprattutto, sulle risposte che danno ai nostri ordini tattici. Un comodo menu a tendina permette di settare le informazioni visibili: resistenza dei giocatori, altri risultati, voti, statistiche e quant’altro. Molto utili e veritieri, inoltre, i suggerimenti dell’allenatore in seconda che ravvisano con solerzia le difficoltà di uno dei nostri uomini o, perché no, la brillantezza del gioco espresso dalla squadra. Quest’ultima ipotesi, a dire il vero, è remota, nel senso che con la nuova edizione è aumentato, e non poco, il livello di difficoltà generale. Il gioco è molto, molto, accurato dal punto di vista tattico. Adesso bisogna prestare attenzione davvero a tutto, pena il fallimento. Se a un attaccante viene ordinato di fare molti scatti, non verrà mai a ricevere il pallone incontro. O ancora, se si adotta la tattica del fuorigioco ma i centrali sono lenti, le punte avversarie bucheranno spesso la difesa. Ancora, se i terzini sono troppo offensivi, non c’è da meravigliarsi se vengono sempre presi alle spalle dalle ali avversarie. Tutto, insomma, va studiato con attenzione, ancor più che in passato: il grado di immersività e di realismo, punto di forza del gioco, è praticamente allo stato dell’arte. Va anche detto che rispetto allo scorso anno, nelle tattiche, sono state ridotte a una sola tacca le frecce che rappresentano i movimenti dei giocatori; per di più, non è più possibile ordinar loro di muoversi lateralmente. In ogni caso, con un attento studio, si può porre facilmente rimedio a questo piccolo inconveniente.
info: gamesradar
screens: IGN.com
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