venerdì 25 luglio 2008

Rise of the Argonauts

Il mito degli Argonauti incarna al giorno d’oggi testimonianze su come un manipolo di uomini possa superare un ostacolo unendosi in un solo gruppo.
Ciò è quello che accade in Rise of the Argonauts (RotA) nuovissimo titolo della Team Liquid Entertainment, e prodotto dalla Codemaster, che arriverà nelle nostre case su XboX360, PS3 e PC.
L’impronta di gioco deriva da quella ormai collaudata di God of War alla quale si aggiunge quella di un RPG (gioco i ruolo) che ne approfondiranno il gameplay. Anche le esplorazioni delle aree di gioco e il reclutamento di nuovi seguaci faranno la loro parte nel gioco.
Il comparto grafico sarà impiantato sul motore dell’Unreal Engine 3, mentre la sceneggiatura ripercorrerà le fasi cronologiche originarie a bordo della nave Argo con la quale si viaggerà attraverso mondi sconosciuti a combattere contro epici mastodonti. E’ stata implementata anche la modalità multiplayer nella quali molti utenti potranno impersonare i mitologici personaggi e combattere in scontri di massa e in altre varianti. Tutto ciò e possibile vederlo alla data di uscita del gioco prevista per l’autunno 2008.

nell'attesa qualche screen...





info: rivista "Game Republic"

images: IGN.com

giovedì 24 luglio 2008

In arrivo... Dracula Origins

La famosa opera di Bram Stoker è stata di ispirazione per lo sviluppo di Dracula Origin dalla quale ne riprende l’atmosfera cupa e lugubre, i personaggi e le ambientazioni.
Si vestiranno i panni del coraggioso professore Van Helsing intenzionato ad uccidere Dracula, attraverso la risoluzione di numerosi enigmi, che richiederanno intuito e ingegno. Per risolverli a volte è necessario trovare oggetti da combinare tra loro per creare un nuovo oggetto (ad esempio per entrare nella villa di Dracula bisognerà leggere un’iscrizione in un loculo buio usando una torcia creata con una pala, fiammiferi e una lampada a olio.
Graficamente il gioco risulta piacevole con ambientazioni curate, animazioni realistiche. Anche il comparto audio non è da meno. Il gioco sarà disponibile nella seconda metà 2008.






nell'attesa...



info: "Giochi per il mio Computer" luglio 2008
images: www.IGN.com

World of Warcraft: il gioco da tavolo

Stacchiamo un momento con i videogiochi e... parliamo della Blizzard, casa produttrice di World of Warcraft, che rientra in gioco con un nuovo titolo ma questa volta non si tratta di un videogames, ma bensì di un gioco da tavolo chiamato (ma guarda un po’?) “World of Warcraft: il gioco da tavolo”.
Per l’occasione del lancio sul mercato il gioco viene venduto in una grande scatola, corredata da ben due espansioni.
Il contenuto della confezione, indispensabile a giocare, contiene numerosi dadi a 8 facce, tantissime miniature di discreta qualità,tasselli vari, schede dei personaggi, pila di carte, numerose quest e una tavola raffigurante i territori di Lordaeron; insieme viene fornita anche un’altra scatola contenente carte più piccole con svariate e numerose tipologie di abilità, oggetti e talenti.
Per imparare a giocare viene fornito un completo manuale di circa 40 pagina, tradotto in italiano, dal quale si capisce subito che il gioco risulta piuttosto impegnativo ma, imparare a giocare, risulta molto facile (anche per chi non ha mai giocato a World of Warcraft). L’esperienza di gioca si approfondisce grazie alle articolate fasi di combattimento le quali richiedono più attenzione.
Ogni giocatore può gestire al massimo due personaggi, e la gestione degli stessi è davvero ben realizzata dato che ogni classe di appartenenza (cacciatore, paladino, ecc.) ha delle proprie carte di abilità e talenti e al tempo stesso possono essere equipaggiati solo da alcuni oggetti (ad esempio un prete non potrà mai essere equipaggiato con una spada, ma bensì con un bastone).
Come in vero gioco di ruolo gli oggetti possono essere vinti al completamento delle missioni, oppure essere acquistati dal mazzo “Mercante”.
Le quest rappresentano il cuore del gioco e servono principalmente a rafforzare ed evolvere il proprio personaggio. Le quest, però, sono sempre cicliche cioè bisogna muovere il personaggio, farlo combattere e, infine, farlo riposare; le stesse, poi, hanno quasi tutte lo stesso obiettivo: uccidere una creatura in un determinato territorio.
Il gioco, per se, mostra un “vero” problema: pochissima interazione con i personaggi e nella risoluzione degli enigmi. Un po’ di più e il gioco avrebbe avuto una longevità molto superiore.
Anche i turni sono “gestiti” male dato che sono molto lunghi e non servirebbe un pomeriggio per finire una partita.
In definitiva “World of Warcraft: il gioco da tavolo” è un prodotto di altissima qualità, bello da vedere e impegnativo (quanto basta) da giocare.





ecco come si presenta il gioco:



ed ecco come sono caratterizzati i personaggi




for info thanks to: rivista "Giochi per il mio Computer" agosto 2008
for images thanks to: http://www.gamewarp.it/

lunedì 14 luglio 2008

Mass Effect

La BIOWARE, famosa casa produttrice di videogames altrettanto famosi (Neverwinter Nights, Star Wars: Knights of the Old Republic e Baldur’s Gates) ritorna alla grande con un nuovo titolo per console next-gen (XboX360) e PC: Mass Effect (ME).
E' un misto tra gioco di ruolo e azione così da far contenti gli amanti di ogni singolo tra questi generi. Sarà possibile crearsi un personaggio (maschile o femminile) con la possibilità di svilupparne le caratteristiche, a propria scelta, che andranno ad influire, e non poco, sullo stile di gioco; potremo far diventare il protagonista una persona riflessiva che sa ricorrere alla diplomazia invece di attaccare, oppure un soldato addestrato che risolve facilmente qualsiasi controversia con l’uso della forza (e anche delle armi).
Come nella maggior parte di giochi di ruolo sarà possibile scegliere la classe base del personaggio tra : il “Ricognitore”, la “Sentinella”, il “Soldato”, l’”Ingegnere”, l”Adepto” e l’”Incursore.
Durante l’avventura noi impersoneremo il comandante Shepard che potrà gestire anche un gruppo di personaggi (tre al massimo) tra quelli esperti nel maneggiare le armi, quelli con la capacità di curare, quelli che riescono a “eludere” qualsiasi serratura elettronica con facilità e tanti altri. Una cosa da dire è che anche questi personaggi, al pari del principale (il nostro), avranno la possibilità di vedere aumentare le loro caratteristiche dato che potremmo ripartire i punti accumulati a fine missione anche tra loro sbloccando, così, nuovi poteri tecnologici e biologici, corazze e armi.
Come già detto questo è anche un gioco di azione nel quale non saranno pochi i momenti in cui dovremo affrontare il nemico ma, attenzione, non basta solo sparare… bisogna anche usare un po’ di strategia per risolvere il conflitto. In qualsiasi momento sarà possibile mettere il gioco in pausa e scegliere quale abilità assegnare al nostro personaggi e ai suoi compagni con i relativi bersagli da attaccare, sarà anche possibile scegliere il tipo di arma da equipaggiare facendo attenzione a non darla ad un personaggio che non la può utilizzare (pena la diminuzione della loro efficacia). Durante i combattimenti, inoltre, sarà possibile impartire ordini in tempo reale al gruppo (cosa che può essere evitata facendo fare tutto in automatico al computer… ma poi che gusto c’è a giocare?? ^^).
Ciò che rende grande ME, comunque è l’universo in cui è ambientato che è credibile e affascinate da esplorare (e sembra preso da un racconto fantascientifico).
All’inizio avremo modo di esplorare la Cittadella, il “fulcro” del gioco, con la poss
ibilità di parlare con i tantissimi personaggi avendo modo di conoscere nuove razze e le loro abitudini, peculiarità e debolezze.
L’universo che andremo ad esplorare è stato curato e studiato con la minima attenzione le cui nuove scoperte saranno registrate in una sorta di enciclopedia (il Codex) sempre pronta alla consultazione di razze, luoghi, personaggi e addirittura le situazioni politiche delle varie galassie dell’universo.
Oltre alle quest principali ci sranno anche delle sottoquest di tipo amoroso nelle quali saremo costretti a scegliere se portare con noi la ragazza che amiamo, o lasciarla al sicuro sull’astronave rischiando di litigare perché lei vuole entrare in azione. Tornando all’universo c’è da dire che è immenso e totalmente esplorabile in assoluta libertà, che ogni pianeta ha caratteristiche proprie con territori desolati e quasi privi di vita, altri con numerose civiltà che vi convivono per
sfruttarne le numerose risorse. Per portare a termine il gioco non è necessario esplorare tutto, ma se uno lo vuole completare per bene può atterrare su ogni pianeta possibile ed esplorarlo a fondo per ritrovare reperti, risorse e quant’altro. La superficie di molti pianeti è esplorabile anche grazie ad un veicolo (il Mako) molto utile e divertente da guidare equipaggiato con una mitragliatrice ed un cannone.
Il comparto audio è reso in maniera eccelsa con dialoghi tradotti in italiano e doppiati con estrema cura.
Il comparto grafico sfrutta a dovere l’Unreal Engine sia dal punto di vista tecnico, sia da quello artistico. Qualche incertezza può essere mossa per quanto riguarda le ombre che talvolta non vengono rese alla perfezione, ma tutto ciò è di poco conto in confronto allo stile del gioco nel quale è difficile trovare qualcosa che non va.

Le scene di intermezzo sono state realizzate usando il solo motore di gioco, quindi non sono state utilizzati video pre-renderizzati; il tutto è stato fatto per accentuare ancora di più il senso di continuità al gioco.
Un aspetto negativo sono le missioni secondarie che, primo, sono tantissime, secondo, che alla lunga possono risultare ripetitive.
Passiamo ora ad esaminare alcune tra le differenze tra le due versioni del gioco dato che la versione per PC è stata migliorata o peggiorata in alcuni elementi:



1) i minigiochi presenti sono più interattivi e divertenti sulla versione per PC rispetto a quella per XboX360;



2) graficamente la qualità è la stessa senza notare delle grosse differenza ad eccezione dell’”effetto grana da pellicola”,garantendo al gioco una visualizzazione tipo cinematografica, che su console è stato reso con maggior pregio, quindi con un impatto visivo migliore (su PC potrà anche piacere ma è consigliabile disattivarlo per godere di immagini più nitide);



3) l’interfaccia di gioco su PC è più piccola rispetto alla controparte XboX360, quindi lascia più spazio alla visuale di gioco;


4) durante il combattimento sulla versione per console è possibile impartire ordini solo alla squadra, mentre nella versione PC possiamo impartire ordini al singolo individuo rendendo più tattici e divertenti gli scontri;



5) il sistema di controllo è stato migliorato su PC grazie alla combinazione mouse/tastiera.




ecco alcuni screenshots:




esempio di come si caratterizza e si equipaggia un personaggio...



ecco chi e cosa potremo incontrare...



thanks to: rivista "Giochi per il mio computer" agosto 2008

images: IGN.com

giovedì 10 luglio 2008

TimeShift

Nel momento in cui grandi FPS conquistano il mercato videoludico (Crysis, Call of Duty 4) c’è un gioco che quatto quatto si fa sentire, anche se all'inizio non troppo: TimeShift.
Il gioco, uscito per PC e console next-gen (PS3 e XboX360), ha una trama molto semplice (anche se sembra quella di un B-movie) nella quale abbiamo progettato una tuta speciale capace di riavvolgere, rallentare e fermare il tempo che viene sottratta da un nostro collega che la utilizzerà per la su brama di conquista del mondo. A questo punto ci infileremo la nostra tuta Beta e inizia la nostra avventura nel tentativo di catturarlo.
A prima vista sembra un FPS come tanti, ma una cosa lo contraddistingue dagli altri dandogli quel tocco di originalità quanto basta… la manipolazione ed il controllo del tempo.
Nella maggior parte del tempo della nostra avventura avremo a che fare con sparatorie in scontri a fuoco ben sviluppati e portare a termine il gioco sarà molto divertente anche grazie ai poteri della nostra tuta e alla varietà (e sfiziosità) delle armi a disposizione. Il controllo del tempo, in questo genere di giochi, è molto utile in quanto riavvolgendolo avremo la possibilità di incappare nello stesso errore come, ad esempio, scappare da un barile in fiamme che sta per esplodere; altra cosa che possiamo fare è bloccare il tempo quando i nemici ci si piazzano davanti (e loro si bloccano… giustamente ^^), li riempiamo di esplosivi, facciamo ripartire il tempo e loro… “puff!” si disintegrano senza sapere cosa è successo.
Il comparto audio si attesta su buoni livelli.
Il comparto grafico, invece, si attesta su ottimi livelli con un impatto visivo di grande effetto grazie anche ad una cura maniacale dei particolari e ad un buono uso di effetti. Il motore di gioco è ben programmato che anche nei momenti più critici (quando lo schermo è ormai saturo di elementi) non mostra il minimo rallentamento.
Il gioco, di per se, dura una decina di ore alla fine delle quali è possibile disputare partite in multiplayer. In questa modalità i poteri della tuta rimangono ma sono circoscritti in un raggio d’azione, senza sbilanciamenti e senza stravolgere la dinamica di gioco. Sono state inserite le classiche modalità multiplayer insieme a nuove modalità che sfruttano appieno la caratteristica del gioco.
Passiamo ora a parlare degli aspetti negativi del titolo tra cui gli enigmi che sono molto facili da risolvere (ad esempio per attraversare una stanza che sta crollando, basta fermare il tempo e passare), il percorso da compiere molto lineare nel quale basta andare avanti e sparare ai nemici e i nemici stessi che hanno un’intelligenza artificiale alquanto basta dato che sono facilmente abbattibili (è più appagante giocare in multiplayer con nemici comandati da esseri umani).
Altro punto a sfavore è la difficoltà del gioco stesso; infatti la convivenza di poteri per modificare l’andamento temporale e le armi potenti fanno si che il gioco sia sempre su livello facile con il quale difficilmente verremo uccisi.
In conclusione un gioco dotato di enormi potenzialità e caratteristiche particolari e originali che non sono state sfruttate a dovere. Rimane comunque un buon titolo riguardo il comparto grafico e l'originale gameplay.

alcuni screen tutti per voi:







info: rivista "Win Magazine Giochi"
images: www.IGN.com