mercoledì 3 giugno 2009
Assassin's Creed II - nuovi video
lunedì 25 maggio 2009
Tagli di prezzo su console e videogames?
Gli analisti della celebre catena commerciale GameStop prevedono tagli dei prezzi su console (principalmente PlayStation 3 e potenzialmente su Wii) tali da far vendere alle case produttrici i complessivi 33.5 milioni di pezzi stimati. I tagli, però, dovrebbero essere effettuati verso l'ultima parte dell'anno.info: GameRepublic
Kojima, a che gioco si gioca?
Adesso il contatore punta a martedi prossimo, ma con una novità: i simboli 'E', '3', '5' ed un quarto di dubbia natura compaiono in trasparenza sullo sfondo. Se interpretiamo il quarto simbolo, somigliante ad una 'e' minuscola, come una più probabile chiocciola (@), si possono riordinare i simboli in questo modo:
5 @ E 3
dal sito: GameRepublic
2K punta il massimo su BioShock 2
Simon Turner, responsabile del marketing presso 2K Games, ha affermato che la campagna promozionale di BioShock 2 sarà a più imponente nella storia di 2K."Ci aspettiamo che BioShock 2 sia nella top 5 dei migliori giochi dell'anno, quindi aspettatevi qualcosa di spettacolare", ha affermato.
L'eredità di Ken Levin e del BioShock originale non lasciano dubbi sul potenziale del seguito, e a giudicare da quanto 2K Marin ci ha mostrato sinora, il franchise sembra apprestarsi ad un ritorno in grande stile. C'è tutto il tempo per prendere il respiro: l'appuntamento è fissato per la fine dell' anno.
Bully – Scolarship Edition
I giochi di Rockstar Games fanno sempre discutere, anche al di fuori dei circuiti specializzati. I vari capitoli di Grand Theft Auto, per esempio, sono approdati agli onori delle cronache su quotidiani e telegiornali, a causa delle controverse tematiche rappresentate. Non fa eccezione Bully, che al suo esordio su PlayStation 2 (nel 2006)
andare sul sicuro almeno nella vecchia Europa, Rockstar cambiò nome al gioco, che nella sua incarnazione per PS2 fu chiamato Canis Canem Edit (locuzione latina che significa “cane mangia cane”).Con un certo ritardo, è ora disponibile la versione PC,,XboX 360 e Wii ribattezzata Bully – Scolarship Edition, che include alcune migliorie rispetto all’originale. Lo schema di gioco di Bully è simile a quello di uno degli ultimi Grand Theft Auto: un mondo aperto da esplorare
liberamente e in cui affrontare una serie di bizzarre missioni. Al posto delle gang di varie etnie che caratterizzano GTA, i gruppetti sono ispirati all’atmosfera liceale: non
mancano i “fighetti” figli di papà, i secchioni e nemmeno i prepotenti, ovviamente incompatibili gli uni con gli altri. Il protagonista si troverà a dover interagire con tutti, attirandosi di volta in volta le simpatie di qualcuno e – di conseguenza – l’odio di altri.
I poliziotti sono sostituiti dai tutor, che impazziranno nel cercare di mantenere l’ordine nell’istituto BullyWorth Academy. Dovranno sedare le risse, acciuffare i mariuoliche salteranno le lezioni per andare a combinare guai, nonché controllare che qualche furbetto non si aggiri nei corridoi scassinando le serrature degli armadietti dei compagni, alla ricerca di oggetti di valore. In realtà, definire il protagonista un bullo è errato: si tratta di uno studente difficile, non c’è dubbio, ma sotto il profilo etico, non è
poi tanto mal messo. Nelle prime fasi di Bully lo vedremo difendere i secchioni dai prepotenti e aiutare le ragazze, per fare un esempio.
Man mano che si procede nel gioco, si ha accesso a un maggior numero di oggetti (fionde, bombolette puzzolenti, petardi, eccetera) e mezzi di locomozione (inizialmente unoskateboard, ma
poi arriveranno anche bicicletta e go-kart), e secondo le missioni affrontate e i rapporti con i vari gruppi, si capisce quali siano le fazioni amiche e quelle che, invece, cercheranno di pestarci a vista.Bully è, quindi, un GTA in miniatura.
Se nella più nota saga di Rockstar ci si muove in enormi città, qui l’azione si svolge in un’area a misura di adolescente, cioè il college e i suoi dintorni. Anche i temi hanno subito lo stesso trattamento e in Bully è facile notare la medesima vena dissacrante
che caratterizza il “fratello maggiore”, con la differenza che non si canzona più la società intera, ma ci si concentra sul micro-universo scolastico. Se Tommy Vercetti, per recuperare energia, andava al fast food o caricava una prostituta, in Bully il protagonista si rifornirà presso i distributori automatici di bibite o dovrà fare un regalo a
una studentessa, che in cambio gli elargirà un bacio. Invece che in prigione, quando saremo colti sul fatto verremo portati al cospetto d
el rettore dell’istituto, o in classe, a seguire le lezioni che, in certi casi, possono rivelarsi anche molto utili: applicarsiin chimica significherà apprendere le nozioni necessarie a realizzare dei potenti petardi in camera.
Ci si diverte molto e chi ama lo stile Rockstar non dovrebbe farsi scappare questo Bully – Scolarship Edition: non manca nulla dello stile, della cura per il dettaglio e del feroce umorismo che hanno da sempre caratterizzato i giochi più “maturi” del noto team.
Il problema di Bully è solo il pessimo tempismo con cui è stato lanciato: su PC arriva dopo due anni rispetto a PlayStation 2 (per scusarsi del ritardo, però, i programmatori hanno inserito otto nuove missioni e qualche miglioria grafica ^__^). Soprattutto, esce a ridosso dell’atteso GTA IV, che si gode (e merita) le luci della ribalta.
IMPARARE L’EDUCAZIONEIl carattere irruento del protagonista lo porterà subito a scontrarsi con varie persone, che si tratti di tutor rompiscatole, secchioni o bulletti vari. Fortunatamente, quando si è giovani è piuttosto facile rimediare a questi errori: andate dalla persona con cui avete litigato e fate pace per appianare qualsiasi dissapore.
Attenzione, però: nella maggior parte dei casi, la gente vorrà qualcosa in cambio, solitamente denaro.
MAI SALTARE LE LEZIONIBully – Scolarship Edition vanta una struttura aperta e vi permetterà di girare a piacere
per l’area di gioco, affrontando le missioni nell’ordine che preferite. Gli unici punti fermi
saranno le lezioni: a certi orari, infatti, dovrete fare in modo di trovarvi in classe. In caso di ritardo, dovrete fare attenzione ai tutor, che vi inseguiranno sino a che non vi avranno acciuffato (o avrete fatto perdere le vostre tracce).
PER IL MEGLIO?Il motore grafico di Bully – Scolarship Edition è stato aggiornato con il supporto all’alta
risoluzione e sono stati migliorati gli shader, ma la base di partenza resta l’incarnazione per PlayStation 2, console che ormai ha fatto il suo tempo. Stilisticamente, è difficile muovergli critiche, ma chi è abituato alla mole di poligoni mossa dai giochi recenti, potrebbe rimanere un po’ deluso. Il sistema di controllo tramite mouse e tastiera, inoltre, non fa gridare al miracolo. È funzionale, ma la disposizione dei tasti e i tempi di risposta non ottimali lo relegano a un gradino inferiore rispetto ad altri lavori di Rockstar, come le incarnazioni PC dei vari GTA (che sotto questo profilo erano inattaccabili). Fortunatamente, ci sono otto nuove missioni, ma non basteranno queste
piccole modifiche per convincere chi ha già finito Canis Canem Edit a rigiocare la Scolarship Edition.
MINIGIOCHI PER TUTTINel corso delle peripezie che vi troverete a vivere in Bully – Scolarship Edition, si potranno approcciare numerosi minigiochi, alcuni dei quali decisamente simpatici. La maggior parte di essi rappresenteranno le lezioni: esibitevi in una sorta di “Simon” per imparare i fondamenti della chimica, o dilettatevi con una specie di “Scarabeo” per migliorare le vostre abilità linguistiche.
- Irriverente e sarcastico
- Cura per i particolari
- 8 nuove missioni rispetto alla versione PS2
- Motore grafico obsoleto
- Sistema di controllo migliorabile
- È uscito troppo tardi
domenica 17 maggio 2009
X-Men Le origini: Wolverine
Il prodotto sviluppato da Raven Software (già responsabile di un altro buon prodotto supereroistico come Marvel La Grande Alleanza e del suo futuro seguito) non si limita a ripercorrere semplicemente le ambientazioni e i fatti raccontati dalla pellicola, proponendo location e nemici senza aggiungere nulla che provenga dal proprio sacco, bensì amplia l’universo creato al cinema arricchendolo di missioni inedite e di avversari riconoscibili dai fan di Logan.Le missioni che affronteremo spazieranno da giungle tropicali ai segretissimi laboratori che daranno origine all’Arma X, ed agli scenari innevati subito fuori di essi. Le location sono molte di più, ma non vogliamo assolutamente rovinarvi il gusto della scoperta.
In esse saranno pronti ad attaccarvi schiere di nemici decisamente numerose ed altrettanto armate, spesso aiutate da forme mutanti ben più pericolose e letali, considerabili alla stregua di miniboss. I nemici più comuni sono rappresentati da soldati armati di machete o di mitragliatori, ma lasceranno presto il posto a militari invisibili ad occhio umano e ad altri pesantemente armati, fino ad arrivare a vere e proprie minacce robotiche che i lettori del fumetto non potranno non riconoscere. Non mancheranno ovviamente i boss principali, purtroppo caratterizzati da pattern d’attacco non particolarmente originali: ben presto li affronterete ripetendo sempre la stessa tecnica, che vi permetterà di averne la meglio piuttosto facilmente.
Essere WolverineSe Wolverine è uno dei personaggi dei fumetti più amati, un motivo ci sarà, ed i ragazzi di Raven Software devono saperlo bene. Per questo motivo hanno deciso di mettere in mano al giocatore un personaggio che, pur dotato delle fattezze di Hugh Jackman, è molto più simile al basso e peloso mutante che tutti conosciamo, piuttosto che a quello trasposto sullo schermo. Il primo dato indicativo si può già riscontrare sulla copertina del gioco: il simbolo 18+ che compare sulla scatola di X-Men Le Origini: Wolverine lascia intendere che il gioco è intriso della violenza feroce e selvaggia che caratterizza il personaggio durante le sue battaglie più sanguinose, e fortunatamente questo tie-in non nasconde la natura di Logan con animazioni poco credibili o edulcorate. Se le tre lame che escono dalle mani del protagonista sono fatte di Adamantio, metallo indistruttibile capace di tagliare ogni cosa come fosse burro, sarebbe stato insulso vederlo colpire un nemico senza che questo venisse visibilmente ferito.
Per questo e per tutta una serie di mosse finali tanto spettacolari quanto truculente, il gioco è sconsigliato ai bambini che magari hanno visto il film, ma che potrebbero rimanere impressionati dalla reale ferocia del loro beniamino, sapientemente nascosta nelle sale cinematografiche.Per far entrare il giocatore nei panni di Wolverine sono stati inseriti tutti i suoi superpoteri ed è stato studiato un metodo di controllo che fosse semplice e allo stesso tempo profondo. I tasti frontali sono suddivisi tra attacco leggero, pesante, salto e presa. Nella lista delle mosse è possibile scoprire come inanellare combo devastanti, uccidere istantaneamente i nemici più deboli, lanciarli per aria per poi colpirli al volo e eseguire attacchi che andranno via via aumentando grazie ad un sistema di punti esperienza piuttosto classico ma ben integrato. Grazie ad esso, dopo aver raggiunto il quinto livello, verranno assegnati 2 punti abilità ad ogni altro livello raggiunto, da spendere liberamente all’interno di un albero di abilità: sarà possibile aumentare i danni, ottenere maggiore energia massima, o abilitare condizioni speciali capaci di fornire maggiore velocità e potenza quando si è prossimi alla morte. Alcune mosse speciali caratteristiche si sbloccheranno solo con il prosieguo dell’avventura, permettendo di spalancare le braccia e cominciare a girare tranciando chi si para dinnanzi, o di entrare in modalità "Furia" aumentando temporaneamente la velocità e la potenza dei colpi.
L’energia vitale del mutante è stata anch’essa adattata al potere rigenerante che porta con sè: questa è caratterizzata da due indicatori. La barra rossa rappresenta il fattore di guarigione. Ogni volta che si viene colpiti questo diminuisce per poi riempirsi nuovamente quando non si subiscono altri danni. Il secondo indicatore è invece rappresentato da un cuore che pulsa, ed indica il livello di danno agli organi vitali. Esaurita la prima barra anche la seconda comincia a svuotarsi e, una volta giunta al termine, ci si ritrova al checkpoint precedente. Graficamente ben realizzati i danni che si creano sul corpo del protagonista durante i combattimenti. I fori di proiettile, le cicatrici prodotte da lame e artigli o veri e propri buchi (capaci a volte di far intravedere costole ed ossa) sono ben visibili, ma si rimargino in tempo reale non appena il fattore rigenerante comincia a svolgere il suo lavoro.Non sono infine stati dimenticati i sensi super sviluppati, che una volta attivati con la freccia su del D-pad desaturano i colori dell’ambiente facendo brillare di verde trappole utili contro i propri avversari e piattaforme sulle quali è possibile arrampicarsi, di rosso pericoli ambientali e di giallo tutti i nemici nelle vicinanze, compresi quelli invisibili ad occhio nudo. Non ultimo, si rende visibile un flusso azzurro che scorre verso la direzione da percorrere per avanzare nel livello.
Infine, non si può non menzionare una delle mosse più divertenti da eseguire, ossia il balzo sui nemici, caratteristico del protagonista. Tenendo premuto il tasto dorsale destro è possibile prendere di mira il nemico a voi più vicino. A schermo compare una parabola, verde nel caso non ci siano ostacoli ambientali: premendo a questo punto il dorsale sinistro, Wolverine spicca un notevole salto e piomba contro il malcapitato con la possibilità di infierire su di esso con colpi veloci al petto prima di un devastante colpo finale. Quest’abilità ritorna utile in molte circostanze, ed addirittura fondamentale per superare baratri altrimenti invalicabili ed effettuare inseguimenti spettacolari e avvincenti.
Classico ma con stileX-Men Le origini: Wolverine riesce nel difficile intento di calare il giocatore nei panni dell’irsuto protagonista grazie ad un gameplay che, sebbene risulti ripetitivo per tutta la durata dell’avventura, riesce a non stancare grazie ad accorgimenti ben integrati e ad un ritmo di gioco sempre sostenuto che vi accompagnerà per le dodici ore che impiegherete per completare l’avventura.
Un difetto significativo in questa produzione è riscontrabile nel livello di difficoltà, che a livello normale risulta piuttosto semplice, grazie ad un fattore di rigenerazione che fa il proprio dovere fin troppo bene, lasciando il giocatore in difficoltà solo nei livelli più avanzati. Sarebbe stato più saggio rendere disponibile il livello di difficoltà maggiore fin da subito, invece che relegarlo ad extra una volta finito il primo giro.
Il comparto tecnico che riproduce le violente gesta di Logan è gestito dall’Unreal Engine III, capace di creare scenari dettagliati anche se non particolarmente dinamici. Non tutte le ambientazioni però appaiono ricreate con la stessa cura e se, per esempio, le parti nella giungla risultano ben elaborate, lo stesso non si può dire dei cupi laboratori che fanno da sfondo all’esperimento Arma X. I corridoi tutti uguali tra loro e le stanze poco varie risultano sottotono, anche se il coinvolgimento nella vicenda rimane comunque alto grazie al divertimento offerto. Ben realizzato il modello poligonale del protagonista con tanto di rimarginazione delle ferite, ma un po’ meno quello dei comprimari, a parte qualche avversario dalla grosse dimensioni.
Il comparto sonoro risulta solo discreto a causa di musiche che ben si sposano con l’azione, ma che non risultano certo indimenticabili. Buoni gi effetti sonori tipici dei combattimenti, ma poco enfatizzato il doppiaggio un po’ monocorde che in alcuni tragici casi non rispecchia gli stati d’animo del protagonista.info: SpazioGames
screens: IGN
mercoledì 13 maggio 2009
Elemental: War of Magic
Come nei migliori romanzi fantasy, gli uomini non sono soli, ma devono vedersela con la fazione caotica dei “caduti”, i Fallen che hanno intenzione di imporre il proprio dominio sulle terre conosciute. A complicare il tutto c’è una terza parte in causa, quella “neutrale”, che non ha preferenze: massacra uomini e Fallen allo stesso modo, con la casualità del fato e la forza dei disastri naturali.
Elemental: War of Magic è un gioco di strategia in cui dovrete prendere il comando di una delle due fazioni e arrivare al controllo totale. Come nei titoli della serie Total War, muoverete eroi ed eserciti su una mappa strategica che ricorda quella “disegnata” de “Il Signore degli Anelli”, utilizzando un sistema a turni; ogni regione sarà poi rappresentata da una mappa più particolareggiata, simile a quella di Heroes of Might & Magic, ricca di punti caldi quali castelli, nodi magici, caverne, e via dicendo. Quando poi si tratterà di combattere una battaglia, si passerà a una visuale tridimensionale, esattamente come nei titoli di Creative Assembly, in cui sarete liberi di mettere in pausa, assegnare gli ordini, e poi dare il via allo svolgimento dello scontro.
A differenza dei Total War finora usciti, in Elemental potrete costruire il vostro impero con molta più libertà: non solo fondando nuove città, ma anche “allargando” quelle esistenti, aggiungendo settori alle città stesse. Ma non esiste solo la conquista militare, dove sono fondamentali eserciti saldi e strategia vincente: potrete tentare anche la strada della vittoria magica, se riuscirete a controllare tutti i “nodi” magici del mondo; e persino quella “eroica”, dato che all’inizio della partita vi verrà assegnata una missione (del tipo, gettare un certo anello in un certo vulcano), e i vostri baldi condottieri gareggeranno contro quelli delle altre fazioni per “arrivare per primi”.
Gli eroi non sono solo i classici cavalieri senza macchia e senza paura, ma anche draghi e altre creature mitologiche.
Da diverso tempo, Stardock aveva annunciato di essere in trattativa con Atari per creare un seguito al mitico Master of Magic, classe 1994. Fallita questa strada, ha finalmente annunciato
un gioco che dovrebbe essere in grado di riuscire dove molti hanno fallito, e cioè ricevere l’enorme, vasta e ricca eredità di Master of Magic.
martedì 12 maggio 2009
World of Goo
L’idea è semplice: un rompicapo con grafica essenziale, ma azzeccata, a basso costo e capace di divorare il nostro tempo. In quanti ci hanno tentato? World of Goo, ambientato in un mondo di appiccicose gocce, ci riesce!
imbatte in ostacoli poco simpatici: baratri da superare, ingranaggi trituratori, ponti mobili e altri. In nostro aiuto arrivano “attrezzi” quali palloncini gonfi d’elio (che possono “sorreggere”, in momenti cruciali, strutture pericolanti), sfere catramose verdi dalle capacità particolari e la possibilità di “appiccicare” alcuni globi a strutture del paesaggio, così da creare punti di ancoraggio. Se una mossa non ci soddisfa, abbiamo modo di cancellarla e di ripeterla (in verità, possiamo cancellare un buon numero di mosse, così da riportarci in una posizione precedente).
stagioni. I primi quadri sono relativamente semplici, ma basta progredire di poco per ritrovarsi immediatamente nel… catrame alto. Come tutti i buoni rompicapo, World of Goo favorisce il “pensiero laterale”, e ogni volta che, dopo aver combattuto per un’ora con un livello, si scopre che la soluzione era in verità semplicissima, ci si sente in parte intelligentissimi, in parte fessi. Insomma, un titolo coinvolgente come una fila di caramelle mou, consigliato a tutti: peccato per una certa mancanza di equilibrio nella progressione dei quadri.Aspetti positivi:
> Grafica accattivante
> Intuitivo ma riuscito sistema di “leggi fisiche”
> I “temi” di molti livelli sono assai buffi
Aspetti negativi:
> Alcuni livelli sono troppo facili
> Altri livelli sono troppo frustranti
> Visione del campo di gioco troppo ristretta
info: rivista "Giochi per il Mio Computer" 2008
screen: IGN
lunedì 11 maggio 2009
Modern Warfare 2, un mini-trailer
Killer-app in casa Bethesda?
"Non ne riveleremo ancora il nome, ma si tratta di uno sparatutto in prima persona. È un prodotto rivoluzionario nel suo genere, una vera killer application.
info: GameRepublic
Gran Turismo 5, pioggia e gare in notturna
info: GameRepublic
sabato 9 maggio 2009
Ultima Online cresce ancora!
Una buona notizia per la comunità di irriducibili appassionati che ancora gravita attorno ad Ultima Online, ma anche per coloro i quali avvertono il desiderio di scoprire le radici di un intero genere.

info: GameRepublic
screen: StopGame























